
Questo dovrebbe essere un testo carico di anglicismi and technical words per farti capire quante ne so.
Ma, indovina indovinello, non sarà così. Sarà invece un testo molto semplice in cui faccio capire quanto sono simpatica, perché tanto quanto sono brava lo puoi capire da quell’altra pagina.
Per lavoro uso le parole, filtrate attraverso studio e ricerche, caffelatte e cereali al miele.
Gestisco e comunico progetti diversi con uguale professionalità e ironia, che nel mio mondo sono amiche. Inseguo i risultati con la stessa caparbietà di chi guarda Titanic per la trentesima volta sperando in un finale diverso.
Mi piace chi crede instancabilmente nelle proprie idee, ma soprattutto chi ci crede abbastanza da seguirne con entusiasmo le trasformazioni. Credo che i piani B siano soltanto dei piani A che hanno trovato soluzioni nuove a problemi vecchi.
Lavoro con persone simpatiche, ma soprattutto caparbie. Come me.
Per diletto uso le parole, filtrate attraverso esperienze e sensazioni, tisane al cacao e biscotti fatti in casa.
Ho adottato un mantra (e diversi cani): Condivido parole. A volte con. A volte divido.
Porto sempre con me il taccuino dei pensieri, perché scrivere è come fare la pipì, quando ti scappa non fa bene trattenerla. Allora io non trattengo le parole e scrivo. Ma anche qui, posso solo farti capire quanto sono simpatica, perché quanto sono brava lo puoi capire da quell’altra pagina.


